Mese: Aprile 2020

I vizi degli atti processuali telematici: l’assenza di sottoscrizione digitale quale causa di inammissibilità.

Sulla Rivista di Diritto Tributario Online (www.rivistadirittotributario.it) è stato recentemente pubblicato un mio articolo (“Incertezze giurisprudenziali e principi generali in merito ai vizi degli atti processuali telematici”) che tratta il tema dell’adeguamento delle regole processuali che le parti devono seguire al processo tributario telematico, divenuto obbligatorio dal luglio 2019 e oggi ancora più implementato in virtù dell’emergenza per Covid-19.

Fase due anche per il Fisco: milioni di accertamenti e cartelle ai contribuenti da giugno.

E’ in arrivo uno tsunami sui contribuenti. Con la ripresa dell’attività ordinaria, dal 1° giugno 2020 l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle entrate-Riscossione sommergeranno i contribuenti di oltre 33 milioni di notifiche e comunicazioni di atti di accertamento, verifiche, avvisi bonari, comunicazioni di irregolarità, cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento, atti esecutivi, e così via.
Un suggerimento fondamentale è il seguente: occorre difendersi e farlo fin da subito. Gli atti impositivi, di accertamento e riscossione, infatti, una volta notificati, se non impugnati entro brevi termini, diventano definitivi: ciò significa che non si può più, in alcun modo, contraddire il loro contenuto nel merito.